Alessia Porta – Libri
Chi legge vive due volte.
Chi legge vive due volte.
La creatura che mi passava davanti facendomi arrossire per la sua bellezza, aveva gli occhi pieni del suo mondo, non poteva vedermi. Io spalancavo i miei su di lei, sulle finestre che riflettevano il rosso della sera e mi facevo trasportare dalla felice vertigine del bambino che sogna di essere invisibile.
Quegli addii un po’ dolci e un po’ amari.
Non esiste paradiso o inferno che mi possa separare da te.
Ci sono tutte le storie del mondo in una lingua che non si conosce.
Il talento da solo non può fare lo scrittore. Ci deve essere un uomo dietro al libro.
Sentivo che mi leggeva dentro, e io avrei voluto essere più uomo con lei. Avrei voluto essere quell’abbraccio in cui desiderava perdersi. Protetta e libera di lasciarsi andare, perché tanto c’ero io a prendermi cura di lei, a difenderla dal freddo e dal male.