Alessia S. Lorenzi – Omosessualità
L’omofobia esiste perché esistono persone sempre pronte a ergersi a giudici, perché è più facile giudicare che informarsi, è più facile puntare il dito che comprendere.
L’omofobia esiste perché esistono persone sempre pronte a ergersi a giudici, perché è più facile giudicare che informarsi, è più facile puntare il dito che comprendere.
Gli stupidi insulti e le gratuite aggressioni verbali scambiati tra un numero sempre crescente di omosessuali, a causa di divergenze di natura religiosa, ideologica o di chissà quale altra natura, servono soltanto per riempire di risa le bocche degli omofobi e dei parrucconi di tutte le risme. Personalmente ritengo tutto ciò una gran perdita di tempo e di energia che potrebbero benissimo essere usati per cose più utili e redditizie per tutti.
L’omofobia è difficile da combattere, prima è necessario superare la paura di essere erroneamente giudicati soltanto per ciò che nel profondo riteniamo giusto.
Essere bisessuale raddoppia immediatamente le tue possibilità al sabato sera.
Non c’erano anormali quando l’omosessualità era la norma.
Piaccia o non piaccia, essere attratti da qualcuno (anche o solo) dello stesso sesso è più che normale, anzi normalissimo e soprattutto naturale. È del tutto normale perché prima o poi può capitare a tutti; e addirittura potenzialmente naturale perché fa parte della natura di ogni essere vivente, dal più minuscolo al più mastodontico.Negare questa realtà può significare un primo passo avanti verso l’omofobia, una malattia che, come si sa, ti fa perdere la visione di un fatto che non può più essere nascosto o semplicemente ignorato. Un disturbo comportamentale che ti può portare ad una violenza, non solo verbale, ma anche fisica verso gli omosessuali, a un livello proporzionale alla tua scarsezza di argomenti validi o fatti per sostenere il contrario.
Molte persone sono contrarie al matrimonio omosessuale, come se quest’ultimo andasse a minacciare in qualche modo quello etero. Se vogliamo dirla tutta, avrebbe molto più senso vietare l’alcool, visto che gli alcolici, oltre a danneggiare il fegato di chi ne assume troppi, aumentano risse e incidenti stradali, andando a danneggiare tutti, anche il povero astemio che si ritrova sfracellato al suolo perché investito da un ubriaco.