Alessio Canestrale – Frasi sulla Natura
Solo il mare poteva ascoltare il loro silenzio, solo il mare sapeva farli stare tranquilli, solo il mare li poteva osservare mentre facevano l’amore.
Solo il mare poteva ascoltare il loro silenzio, solo il mare sapeva farli stare tranquilli, solo il mare li poteva osservare mentre facevano l’amore.
Le stelle sono buchi nel cielo da cui filtra la luce dell’infinito.
Per chi ha osservato la crescita misteriosa e affascinante di un albero, sa che una stella a 4, 5, 6, 7 punte e così via, sono sempre e comunque diverse simmetrie nella stessa formula.
“I’m Free”Close your eyes,Look inside yourself,Free your soulAnd be free.
Mi ero convinto, in quella notte d’estate, di aver scritto qualcosa di buono. Mi pareva d’essere arrivato ad un punto conclusivo inconfutabile, un traguardo logico di conoscenza dell’uomo, dei suoi bisogni, dei suoi desideri. Mi sembrava quasi di conoscere tali verità da sempre, come se fossero palesi e semplici e che fossero state, fino a quella notte di ginepri e zanzare, sempre là, appena celate da un velo di superficialità e distrazione, pronte e desiderose d’essere scorte dalla meticolosa e cieca ricerca del caso.E rimanevo dell’idea, mentre rileggevo il tutto, che ero stato davvero bravo e fortunato ad essere arrivato fino a quel punto del pensiero, ma più mi raccontavo questa storia più era chiaro che io non ero arrivato in nessun punto, poiché, in realtà, era il pensiero stesso quel punto. E, se nell’universo, vi sono miliardi di punti, vi debbono essere altrettanti punti conclusivi, e dunque non avevo scritto nulla di, poi, così eccezionale: avevo solo impresso su un foglio niente più che un punto, in una torrida notte di ginepri e zanzare. Ah, punto!
Quella che l’Onnipotente vede come invidia per la sua “vittoria”, e per il suo Universo, la bellezza che ha giudicato come male e vanità, tolta per farne luce, spirito con il quale veste i suoi, è solo una riflessione della realtà oggettiva dei dati di fatto. La sua penetrazione cerca di avvelenare la grazia, la bellezza, l’intelligenza perché vuole aggiungerle ai suoi figli e angeli, riempiendone il Regno. Ma il Male vero ha sempre conseguenze fisiche e matematiche, e l’osservazione oggettiva e scientifica non tiene conto del torto, ma della follia che si segue con questa luce impropria. Non ha cuore lo studio dell’equazione delle conseguenze, per fortuna. Succhiare lo spirito da un Essere, anche una conoscenza, è come un vestito che copre le nudità dello spirito, si nota la grandezza di questa conoscenza, ma non si riesce a seguirne la saggezza, diventa ipocrisia e ostilità. Da chi lo si toglie non resta nudo, perché questo spirito era l’essenza dell’Essere, non l’avere, troppo grande, anzi immane, per un universo basato sull’avere. Quindi già estinto, perché Dio, e gli angeli e gli dèi o i santi che vogliono assumere questo Bene immane per abbellirsi, non fanno altro che modificare all’inverso la loro natura, diventando altro, segnando il loro destino di morte. Questa luce duplicata, quindi, diventa la malattia del Sistema, la ruota di carro perde il suo equilibrio e stabilità. Nell’insieme nessun programma si salva o ne è immune, perché tutto è replicato nella vastità al suo interno, nell’interezza. I desideri che cercano di invertire la strada naturale, si scontrano con la stessa natura che crolla e si inquina. Questo non era nei piani dell’Onnipotente, tutte le sue speranze e trame cadono nel nulla della perdita del raddoppio, dell’avidità con cui si prende la grandezza che invidia, che giudica immeritata e disonesta se non è sua o dei suoi figli. Osservazioni oggettive, queste, quindi senza invidia e desiderio di vendetta. Non posso fare altro che seguire i piani di Dio essendo ormai al suo interno, anche cercando una ribellione che è stata ormai sconfitta nel suo nascere, e Dio stesso vedrà alla fine che il Bene odiato e divorato sarebbe stata la sua unica speranza di sopravvivenza e di ripristinare un sistema adesso perennemente dissipato, convertito e allo sbando fisico.
Osservando la natura mi sorprendo quanto sia meravigliosa, e così comprendo quanto preziosa sia la vita.