Alessio Ferri – Matrimonio
Amo me stesso talmente tanto da sposarmi, ma sicuramente sull’altare mi direi di no.
Amo me stesso talmente tanto da sposarmi, ma sicuramente sull’altare mi direi di no.
Certe donne amano talmente il proprio marito che per non sciuparlo prendono quello delle loro amiche.
Gli uomini sono aprile quando fanno all’amore, dicembre quando hanno sposato.
Il divorzio è l’ammissione di una sconfitta. Come il matrimonio.
Il Signor L. per allontanare la signora B., vedova da qualche tempo, dall’idea del matrimonio, le disse: “Voi non sapete che gran cosa sia portare il nome di un uomo che non può più commettere sciocchezze”.
Il destino, non so se ci sia o no, ho sempre pensato che la vita è come te la crei. So solo che a volte capita, per coincidenza o meno, che due persone si incontrino e segnino inevitabilmente e profondamente l’una la vita dell’altra, succede anche che si dividano, ma il legame che hanno creato è talmente forte, che non si spezza. Anche se litigano, si allontanano, sanno sempre che quella persona speciale, è parte della loro vita. Il loro porto sicuro, e per paura della sicurezza a volte, se ne vanno per mare, dicendo che non serve un porto dove poter tornare, ma alla fine è sempre lì che tornano, si avventurano in mare come Ulisse, alla ricerca di qualcosa che manca nella loro vita, ma poi si rendono conto che tutto quello che gli serve già ce l’hanno a casa loro, nel loro porto sicuro. E così come Ulisse tornò a Itaca da Penelope, così i nostri viaggiatori tornano al loro porto sicuro, l’unico posto che realmente amano, anche se a volte sembra impedirgli il volo, l’unico posto in cui sanno che verranno realmente amati.
Il matrimonio è come un frutto: appena colto marcisce.