Alessio Scollo – Ateismo
Dio è un lavoratore inetto e deve avere dei rapporti con il suo sindacato tali da non farsi licenziare.
Dio è un lavoratore inetto e deve avere dei rapporti con il suo sindacato tali da non farsi licenziare.
Dio, per mostrare la sua inesistenza, ha bisogno di chiese.
Essere Ateo non significa non credere, ma significa ricercare domande all’inspiegabile.
Dio è un lavoratore inetto e deve avere dei rapporti con il suo sindacato tali da non farsi licenziare.
La mia esperienza di vita mi ha insegnato che per i credenti si rischia di diventare atei, e dagli atei si rischia di diventare credenti!
Le regole religiose devono valere solo per chi sceglie di seguire la religione, non per tutti.Se vuoi essere cristiano o musulmano, allora sei libero di vivere secondo le regole cristiane e musulmane, ma questo vale per te che scegli appunto di far parte di queste religioni, non per tutte le altre persone.Chiaro il concetto?Non tutti sono talmente irrazionali da credere nelle superstizioni: non tutti, quindi, devono sottostare alle regole dei superstiziosi.
Un ateo che si vanta di esserlo non è per nulla diverso da un credente che cerca di imporre la sua religione. L’arroganza non fa distinzioni e non è “credibile” a priori.