Alessio Scollo – Benessere e bellezza
Se non avessi specchi per guardarmi mi sentirei brutto.
Se non avessi specchi per guardarmi mi sentirei brutto.
Mi piace scrivere della bellezza, magari con una melodia lenta di sottofondo, che la delinei al meglio nella mia mente.Mi piace scrivere di lunghi boccoli ben acconciati o liberi nel movimento di un corpo dalle forme esili ed equilibrate.Forse perché le parole che meglio descrivono la bellezza hanno suoni così eleganti che solo scrivendole sembra di creare qualcosa di prezioso.E di raro.
Continuava ad essere bellissima, piaceva a tutti. Era stupenda, perfetta. E vestiva quei suoi stupendi maglioni a maniche lunghe. Se solo, fossero state maniche lunghe indossate per moda.
Ricci non è sinonimo di crespi, ma tu vallo a spiegare ai miei capelli che si credono dritti.
Una musica scelta con malizia, tu con un abitino leggero nero corto ti muovi sinuosa su tacchi vertiginosi; sotto l’abito hai molto poco, un velo impalpabile di lingerie nera. Sul viso le luci di un sapiente maquillage; non c’è che dire, stasera hai superato te stessa: una grande star per un pubblico di un unico spettatore. Pregusti e continui nella tua strategia di guerra.Ti specchi, ondeggi prima di qua, poi di là; è bello specchiarsi compiacendosi della propria beltà. Eh si, sei proprio bella. Te lo dicevano tutti al paese ma tu non ci credevi o forse fingevi indifferenza. Rispondevi a tutti: non mi curo della bellezza, non m’interessa.
La bellezza non rende unici, l’intelligenza rende personali!
Da mia madre ho ereditato la passione per i libri, per la musica, e per la filosofia, da mio padre ho ereditato la passione per le donne, le sigarette, e il Jack Daniels.