Alessio Scollo – Figli e bambini
L’unico gesto di mio padre che ho apprezzato è stato quando se ne è andato via di casa.
L’unico gesto di mio padre che ho apprezzato è stato quando se ne è andato via di casa.
Oggi ti arrabbi, quando ti dico “no”Domani, forse, comprenderaiche ti stavo solo amandoancora un altro po’…
I genitori sono maestri di vita in una classe distratta.
“Perché parla francese coi suoi figli?” Pensava. “È una cosa poco naturale e falsa! E i ragazzi lo sentono. Imparano il francese e disimparano la sincerità”.
Ci sono solo due cose che gli adolescenti condividono volentieri con gli altri: le malattie contagiose e l’età della loro madre.
Forse per la prima volta guardavo negli occhi quella somiglianza. Sentii di volerle un gran bene. Certo, l’avrei voluta diversa mamma. Appiccicosa e piena di smancerie. Ma m’amava. A modo suo m’amava. Chissà perché cresciamo col terrore, fiato sul collo, di non essere amati mai e mai a sufficienza. Quasi a non meritarlo quell’amore. Perché? Fortemente convinti di esser solo buoni a nulla, sagomati con lo scalpello della cattiveria, fucili pronti a sparar sentenze e menzogne.
Come l’amore di quel genitore nei confronti del figlio che tende ad amare il più debole, consapevole della sua fragilità. Sarebbe bello se imparassimo a guardare con tenerezza i difetti degli altri, proprio come un genitore.