Alex Pramix – Anima
La sofferenza ha annientato la mia anima che adesso vaga inconsolabile senza meta.
La sofferenza ha annientato la mia anima che adesso vaga inconsolabile senza meta.
Respirando aria vera, fresca e pura, si riescono a tirare fuori i pensieri che formano i più bei libri della nostra vita.
Io vengo a te con il mio cuore tra le mani per donarlo, amica mia addolcisci ogni mio giorno e so che sarai sincero bene in tutti i miei domani.
Entrerò in un cerchio dove tante persone si prendono delle mani, dove esiste l’amore tra essere umani, dove la cattiveria non può entrare, dove ci stringeremo forte, dove lasceremo che le nostre anime volare in alto, dove finalmente si sentiranno libere.
Ostento forza, ma la fragilità è la mia compagna. Cerco un contatto umano, ma è nella solitudine che mi ritrovo. Presto ascolto a tutti e con tutti, parlo di tutto, ma vivo tra sordi che non odono la mia di voce. Mi muovo a zig zag sotto la pioggia, nella speranza di non bagnarmi troppo, ottenendo solo come risultato l’essermi bagnato di più. E brucio, brucio di un fuoco inestinguibile, che mi consuma l’anima e la incenerisce, con quelle ceneri mi cospargo il capo, in attesa di un’indulgenza, di un atto compassionevole, o più semplicemente che la vita mi colga, come una svista, come un’anomalia o come una distrazione.
Ogni ricordo ha un profumo che incatena l’anima.
Non bisognerebbe mai fingere anche a costo di perdere il consenso altrui, perché non c’è niente di più bello che essere e non apparire.