Alex Pramix – Ricordi
Dondolarsi su di un’altalena per sentirsi di nuovi bambini e ripensare a quando il futuro ci sembrava così lontano e irraggiungibile.
Dondolarsi su di un’altalena per sentirsi di nuovi bambini e ripensare a quando il futuro ci sembrava così lontano e irraggiungibile.
Il ricordo di noi mi attraversa la mente. Immagini, sensazioni, attimi. Una lacrima per rivivere disperatamente sulla mia pelle una storia troppo lontana. Percorre tutto il mio viso morendo sulle mie labbra, lasciandomi addosso il sapore metallico di una ferita ancora aperta. Mi sento il cuore in gola e il dolore cresce, sento intorno a me le catene che non mi lasciano respirare, scappare. Sono prigioniera di una storia troppo bella per essere finita. Una favola conclusa dal morso di una mela avvelenata…
È incredibile come i sogni iniziano a sognare, come i desideri che non vorresti prendano il volo anche senza di te senza più paura di cadere.
Ci sono camere nella casa dei ricordi, dove il signor Rimpianto e la signora Nostalgia, avranno sempre il libero accesso.
Ci sono brutti sogni dai quali è difficile liberarsi perché ti rimangono incollati ai pensieri monopolizzando buona parte della giornata, mentre esistono realtà così asfissianti che assomigliano più a degli incubi nei quali è impossibile divincolarsi, neanche il tempo necessario di rintemprarsi con un po’ di serenità.
I ricordi sono i nodi di vissuto che si formano nell’anima.
Ergiti a colonna quando senti il suo fuoco accenderti, e ridiventa filo d’erba quanto il sole tramonta. Il giusto è sempre colonna che si erge e filo d’erba che vibra, e mai ne solo l’uno ne solo l’altro.