Alex Pramix – Stati d’Animo
Quante volte mi sono sentito come un albero in pieno inverno: spogliato di tutto ma ben saldo nelle mie radici.
Quante volte mi sono sentito come un albero in pieno inverno: spogliato di tutto ma ben saldo nelle mie radici.
C’era un campo di margherite, è stata la mia primavera. Con esse mi sono adornata il capo intrecciando una corona; ho abbellito la mia casa e le ho ammirate come se potesse splendere sempre il sole. Invece le nubi si sono affollate, il sole ha iniziato a non splendere più come prima. È arrivato l’inverno e i fiori sono appassiti. Ma se penso al loro profumo sorrido e mi sembra di risentire quei piccoli e delicati steli tra le mani. Fiduciosa aspetto nuovamente la mia primavera, fiduciosa so che torneranno nuovamente le mie margherite.
C’è un forte bisogno di semplicità. Sono troppo tortuose le strade che incontriamo, troppo ripide le salite che percorriamo, troppo acide le lacrime che versiamo.
Chi non è libero dentro non lo sarà da nessuna parte.
Non mi piacciono le persone a tratti. Tantomeno gli amori o le amicizie di tal misura. Quelli che stan bene a cercarti quando vogliono loro, che pongono un filo invisibile, che “ti fanno fuori” delicatamente con le parole. Non sono per me, non sono fatti per me. Nella mia vita, nella quale dò importanza e tanta a poche persone, o ci sei o sei fuori. Ma le regole in amore e amicizia si scrivono insieme e vengono dettate dal cuore né dalle giornate, né dalle “opportunità”.
Bassi come giganti, alti come nani, chiari come la notte, scuri come il giorno, bagnati come i deserti, aridi come il mare. Ecco per me come ci si sente ad amare!
Nessuno è come appare, tutti sono semplicemente quello che sono.