Alexandre Cuissardes – Vita
Ogni giorno che mi regalo lo tolgo a mio figlio, non faccio del bene a me e faccio del male a lui. Speriamo finisca presto.
Ogni giorno che mi regalo lo tolgo a mio figlio, non faccio del bene a me e faccio del male a lui. Speriamo finisca presto.
Sono come un cane… Se mi accarezzi, ti lecco, se mi sgridi, ti abbaio, se mi picchi, ti mordo.
Affronterai il percorso della vita come una lunga strada, ti capiterà di scivolare e stramazzare al suolo, t’imbatterai nelle salite ripidissime, intraprenderai curve pericolosissime, e ad ogni difficoltà dirigerai lo sguardo verso l’alto fissando la meta.Quando crederai di essere arrivato al traguardo, riguarderai oltre l’orizzonte cercando una nuova meta, perché mai dovrai avere la percezione di essere arrivato.
Vivo in un incubo, muoio in un sogno.
Nel labirinto esterno che mi circonda, lascio ogni traccia invisibile per ritrovare la strada del ritorno.
La vita è un palcoscenico, dove tu da primo attore reciti te stesso e nessun altro. Perciò se vuoi salire da vincente su quel palcoscenico, cerca di prendere il copione che più si adatta alla tua persona, altrimenti, l’interpretazione risulterà forzata e non artisticamente valutabile. Fatto ciò, goditi pure il momento più bello. La platea sarà riconoscente e tu totalmente travolto da un applauso senza fine.
Quando un cittadino si ammazza lo stato perde un pezzo del suo motore, a forza di perdere pezzi il motore si ferma.