Alexandre Cuissardes – Vita
Come facciamo a dire “mi rifaccio una vita”, la vita è una, quello che è perso è perso, e basta.
Come facciamo a dire “mi rifaccio una vita”, la vita è una, quello che è perso è perso, e basta.
È strano che l’immensità di Dio sia racchiusa in un neonato o nel piccolo germoglio di un “non ti scordar di me” mentre la grandezza a parer dell’uomo consista nel costruire alti palazzi…
E quando soffermiamo lo sguardo nel vuoto, fotografiamo con gli occhi un pezzo dei nostri pensieri per poi ricavarne quell’immagine racchiusa nella cornice della nostra vita.
Un fatto della nostra vita ha valore non perché è vero, ma perché ha significato qualcosa.
Siamo passati dall’ascoltare al sentire, dall’applaudire al fischiare, in comune fra ieri ed oggi resta soltanto il non capire.
Vi sono momenti nella vita, in cui tacere diventa una colpa e parlare diventa un obbligo. Un dovere morale, un imperativo categorico al quale non ci si può sottrarre.
Ognuno ha i suoi occhiali, ma nessuno sa mai troppo bene di che colore siano le lenti dei propri.