Alexandre Cuissardes – Vita
Più che i tanti condoni tombali passati e forse futuri andrebbe messa una pietra tombale sul comportamento di noi tutti e ripartire da zero, insieme, con intenzioni migliori di quelle ieri e di adesso.
Più che i tanti condoni tombali passati e forse futuri andrebbe messa una pietra tombale sul comportamento di noi tutti e ripartire da zero, insieme, con intenzioni migliori di quelle ieri e di adesso.
Quando smetteremo di considerarci entità separate riusciremo a capire che ognuno di noi, giorno dopo giorno, dà il proprio contributo a quella che è la vita universale. Se semineremo con dedizione e positivamente i benefici saranno nostri e di tutti. Ogni azione ha le sue conseguenze, sia immediate che future e sta solo a noi decidere quale sia la strada migliore da percorrere. Consapevolmente iniziamo a guardare il mondo con occhi nuovi.
I ricordi, si sa, approfittano del fatto che il tempo esalta il meglio e mitiga il peggio.
Non mi sento una poetessa, e nemmeno una scrittrice, ma il mio animo si diverte a giocare con i colori della fantasia e la mano segue i miei pensieri più istintivi che si ostinano a non voler essere passeggeri e si impongno dunque sulla carta.
La vita può essere misurata da rapidi cambiamenti, il susseguirsi delle influenze che modificano l’essere.
Che periodo l’adolescenza, potersi solo illudere di avere il mondo in pugno nell’unica stagione di vita in cui lo si ha veramente.
Sono un puntino nel mondo, forse è per questo che nessuno mi vede.