Alexandre Dumas – Stati d’Animo
Il cuore mi batteva così forte da vietarmi di pensare.
Il cuore mi batteva così forte da vietarmi di pensare.
Vorrei che le distanze si accorciassero e che i sentimenti si toccassero.
Casa non è più casa se a casa non c’è più chi abitava quella casa.
Tristezza è essere innamorati e poterle dire solo “ti voglio bene”, felicità è sentire sempre un braccio che ti avvolge, malinconia è sapere del cambiamento di una persona senza volerlo accettare, ipocrisia è il “nulla” nelle sembianze di un essere umano, amore è vivere e avere freddo anche a ferragosto, rancore è un lavoro straordinario (non remunerato) per il cervello.
Sono cosciente del fatto che bere faccia male, ma sono a un bivio, il mio animo o l’annaffio o l’annego.
Ho lette molte favole, non credo d’aver dimenticato il finale, credo solo di non aver compreso chi fosse il principe e chi il mago cattivo.
Coltivate la tenerezza, sarà come una carezza di delicato vento che addolcirà l’animo, sarà come una goccia di dolce unguento che levigherà la roccia anche del più duro cuore.