Alexandre Dumas – Uomini & Donne
Così ostinato la fissai, che il mio sguardo attirò il suo.
Così ostinato la fissai, che il mio sguardo attirò il suo.
Michela era ovunque, nelle briciole di pane schiacciate a tavola dopo cena, dentro il secondo silenzioso, dopo una risata, nel giro lento della ruota della bicicletta quando la portavo in spalle su per le scale, Michela era un pensiero erotico mentre bevevo il caffè.
Guardo dalla mia finestra la vita, il bene più prezioso che abbiamo, ma anche il più fragile, passare lungo i ponti e lungo i viali.La piuma che vola abbandonata dal suo corpo, delicatamente vaga e scrive nel cielo, frasi che non so dire, forse parlano del suo dolore.Dietro quella finestra vi guardo passare, travolgenti come un fiume in piena, siete la vita!Delicate come le piccole mani di un bambino ed il cuore stesso, se non danza come dovrebbe.Anime senza luce nel giorno più acceso, brilleranno.Solo, guardo ancora dai vetri di quella finestra, innamorato di quegli sguardi fuggenti.La vita che insegue altra vita, senza tregua e senza mai stancarsi.Siete parte di noi, divise solo da quelle lacrime in più che vi rendono uniche!Lacrime che il buon cuore di un uomo asciugherà.
Le cose cambiano anche se noi non vogliamo, ma le persone… quelle non cambiano mai.
Le donne non sanno cosa vogliono, ma sanno benissimo come ottenerla.
Non disprezzare i discorsi degli anziani.
Ascolta la donna quando ti guarda, non quando ti parla.