Alfred De Vigny – Frasi sulla Natura
Io, la Natura, sono chiamata madre, ma sono una tomba.
Io, la Natura, sono chiamata madre, ma sono una tomba.
La natura a primavera indossa nuove vesti e si colora di sorrisi fioriti, piccoli doni che danno gioia alla vita.
Quando si cerca di mutarsi l’essere estirpando il sangue e la natura da altri, impastare carne e spirito nell’inferno scatenato per la propria avidità e invidia, il lievito non evita il crollo e l’aquila non può volare.
La natura è cosi bella che la sua bellezza, oltre a farci rosicare d’invidia, ci rende tutti un po’ più bruttini di quanto non lo siamo già.
Sfogliami e accoglimi ti appartengo: sono la natura che scrive ogni giorno una favola per te. Leggimi e specchiati!
Restai qualche frazione di eternità con gli occhi spalancati. Dio, quel tramonto nello Ionio che manie di protagonismo che aveva, un’aura color arancio avvolgeva i miei cinque sensi, rendendomi immune alla realtà. Sembrava che il sole volesse dirmi: “Ehi tu, prova a non guardarmi se ci riesci”.
Stamani è caduta la neve a coprire il verde dei prati e a portare il profumo di fresco e con essa, purtroppo, anche qualche disagio tangibile per la viabilità ed i parcheggi.In una sorta di messaggio silente il cielo si è portato all’altare la sposa terra vestita di bianco. Un antico connubio che ogni anno si perpetua per rinsaldare la genialità dell’Inverno che protegge con i suoi vezzi le messi che nel seno terreo sostano in attesa dell’esplosione della primavera per poi germogliare al tepido Sole Primaverile.