Alfred Tennyson – Personaggi famosi
Meglio cinquant’anni d’Europa che un ciclo del Catai.
Meglio cinquant’anni d’Europa che un ciclo del Catai.
Io non so per chi scrivo: probabilmente scrivo per nessuno, forse nemmeno per me stesso. Ma so bene contro chi scrivo. Contro di me e contro di voi. Cantro l’ipocrisia e il perbenismo dei mille fantasmi interiori che animano il mio e vostro teatrino umano esteriore.
Se devi fare una cosa, falla con stile.
Dunque, dove eravamo rimasti? Potrei dire moltissime cose e ne dirò poche. Una me la consentirete: molta gente ha vissuto con me, ha sofferto con me questi terribili anni. Molta gente mi ha offerto quello che poteva, per esempio ha pregato per me, e io questo non lo dimenticherò mai. E questo “grazie” a questa cara, buona gente, dovete consentirmi di dirlo. L’ho detto, e un’altra cosa aggiungo: io sono qui, e lo so anche, per parlare per conto di quelli che parlare non possono, e sono molti, e sono troppi; sarò qui, resterò qui, anche per loro. Ed ora cominciamo, come facevamo esattamente una volta.
L’amore… quando vedo un uomo piangere nel buio della sua stanza mi domando cosa lo spinga a non accendere la luce.
Bastava una sola, semplice cosa: il silenzio, il non parlare portava molto più tempo per pensare. Pensare portava più tempo ad ascoltare.Ascoltare portava amore per l’immobilità, e l’immobilità era la strada per la risposta…C’è un silenzio del cielo prima del temporale, delle foreste prima che si levi il vento, del mare calmo della sera, di quelli che si amano, della nostra anima, poi c’è un silenzio che chiede soltanto di essere ascoltato.
Se un artista è in crisi non serve bussare alle porte, il dottore è sempre in riunione.