Ali Marella – Stati d’Animo
Da quando ho smesso di cercare ho trovato me stessa, adesso sto cercando di farmi piacere quello che ho trovato vicissitudini di un occidentale senza speranza.
Da quando ho smesso di cercare ho trovato me stessa, adesso sto cercando di farmi piacere quello che ho trovato vicissitudini di un occidentale senza speranza.
Sta ormai per finire l’anno e per la prima volta dopo molto tempo il mio stato d’animo è diverso. Ho vissuto gli ultimi Capodanni con estrema tristezza, con il vuoto e la malinconia. Sentendo che dentro me mancava qualcosa, che nella mia vita c’erano posti bui e vuoti. Avevo una grande forza vicino a me, una grandissima luce, un’incolmabile fonte d’amore: mio figlio, ma malgrado questo non riuscivo a guardare con il sorriso al nuovo anno. Quest’anno è diverso, quei vuoti non ci sono oppure non li sento, la mia vita non è perfetta e forse mi va bene così. Mio figlio è ancora il mio “Faro” ma assieme a lui l’amore che il 2014 mi ha portato ha dato sapore diverso al nuovo anno che sta per arrivare. Un nuovo anno che per la prima volta guardo con occhi diversi e più fiduciosa. Un nuovo anno che non mi terrorizza, ma mi fa dire: “Cari anni di merda, cara gente di merda. Avete visto!? Ce l’ho fatta”! Auguro a tutti di poter cambiare i colori e i sapori di ciò che hanno di fronte e che non gli piace.
Arriva un momento che smetti: smetti di aspettare smetti di comprendere smetti di perdonare ma non perché hai smesso di tenerci ma perché finalmente hai capito che lui non tiene a te allora decidi di fregartene e vai avanti.
Si dice che il cuore non invecchia mai. Non parlo del mero muscolo cardiaco, e non mi dispiace affatto sentirlo ancora vivere con i suoi battiti. In età giovanile i suoi battiti erano Confusi e travolgenti, e ora con l’età, vanno un po’ lenti e profondi con i suoi Tic tac, un orologio dei sentimenti, ed l’unico che non ha bisogno dell’orologiaio, basta nutrirlo “e lui cammina, cammina e si contamina sempre con i sentimenti. Anzi, direi che in qualche caso ringiovanisce pure! Basta che a noi non venga a mancare la voglia di vivere tutte le emozioni che la vita ci offre, il” cuore”. Lui non invecchierà, se non lo nutriamo e lo manteniamo giovane.
Il dolce non è tale, se non hai assaggiato prima l’amaro, amico mio.
E solo mentre fissavo il vuoto, il tempo mi insegnò che il vuoto non esiste.
Fai conto di essere una stazione, un luogo di abbracci e strette di mano, di addii e arrivederci, di treni persi, presi e sognati, di attese e corse, di lacrime e sorrisi, di speranze e rimpianti. Fai conto di essere di una stazione, un punto di partenza per alcuni, di transito per i più, un punto di arrivo per pochi.