Alyson Noël – Libri
Una volta che abbiamo gli elementi base per sopravvivere, un tetto e del cibo, passiamo il resto del tempo a desiderare di sentirci amati.
Una volta che abbiamo gli elementi base per sopravvivere, un tetto e del cibo, passiamo il resto del tempo a desiderare di sentirci amati.
Perché a volte, nei momenti più impensati, per strada, puoi sentire l’anima lacerarsi, catturata nella storia di qualcuno che ti è appena passato accanto. La maggior parte delle volte, però, quelle storie vengono sradicate e muoiono subito, senza che gli interessati si rendano conto di ciò che hanno perso.
Le persone descritte nel libro differiscono da quelle reali […] nell’intento di sottrarle alla curiosità morbosa di coloro che per supplire al vuoto della propria esistenza si immischiano in quelle altrui.
Si, a pensarci bene lei il mondo lo voleva vedere. Quella consapevolezza le era cresciuta dentro piano piano […], la consapevolezza che oltre i confini di Longbridge esisteva un intero universo, più in là del capolinea 62, di Birmingham, addirittura dell’Inghilterra. E lei lo voleva vedere, e dividerlo con qualcuno. Voleva che qualcuno la tenesse per mano mentre lei guardava la luna che sorgeva sopra il Taj Mahal. Voleva essere baciata, piano, ma a lungo, sullo sfondo magnifico delle Montagne Rocciose, in Canada. Voleva scalare Ayers Rock all’alba. Voleva qualcuno che le chiedesse di sposarlo mentre il sole al tramonto stendeva le sue dita rosso sangue sui minareti rosa dell’Alhambra.
Kelley: “la forza della tua bellezza mi costringe al primo sguardo a dirti, anzi a giurarti, che t’amo. Meglio?”Sonny: “meglio. L’intonazaione non è ancora perfetta, però. Le ultima due parole. Ripeti quelle soltanto…”kelley: “cosa… t’amo…?”Sonny: “mmm” Annuì lui facendole un cenno di continuare.Kelley: Lei si raddrizzò e inspirò a fondo mentre si concentrava sulla modulazione della voce per accontentarlo.Si sporse verso di lui e nel tono più sincero e innamorato che trovò gli disse in un sussurro: “t’amo”.Sonny: “perfetto”.E perfetto fu il bacio.
Le ondate di dolore da cui prima ero stata appena sfiorata ora si innalzavano di fronte a me e mi si infrangevano addosso, trascinandomi giu. E dal fondo non riemersi.
Il nostro nuovo compagno è Andy Evans. La colazione che ho fatto diventa acido idroclorico. Ghigna in faccia al signor Neck e mi si siede accanto.Il Signor Neck: “Abbiamo saltato di nuovo la scuola, Andy?”Andy la Bestia: “Nossignore. Uno sei suo colleghi sostiene che ho problemi con le autorità. Le sembra possibile?”Il Signor Neck: “Basta con le chiacchere”.Sono di nuovo Bugs Bunny che si nasconde nella tana. Sto seduta come se avessi un uovo in bocca.Una mossa, una parola, e l’uovo si romperà e sputtanerà tutti.Sto davvero uscendo di cervello.Mentre il signor Neck non guarda, Andy mi bisbiglia in un orecchio.Voglio ucciderlo.