Ambrose Gwinnett Bierce – Uomini & Donne
Una donna assente è una donna morta.
Una donna assente è una donna morta.
Ecco come l’uomo può essere paragonato a un pianta: più cerca di avvicinarsi al mistero della vita… più la corazza che egli ha costruito attorno alla propria anima cede, alla vista delle mille domande e interrogazioni che deve affrontare e dibattere internamente una ad una. Solo quando si sarà dato risposte auto-convincenti, potrà ritornare a splendere con le sue verdi foglie e ascendere al cielo e alle stelle.
Le donne che tu chiami “difficili” sono quelle che hanno dato troppo a chi non meritava nemmeno di conoscerle.
La grazia di una donna ritorna anche in sua assenza a carezzarti i pensieri.
Chi fa il “cascamorto” con tante donne è solo un’incapace che non riesce a rimorchiarne nemmeno una.
Sono una di quelle donne che i complimenti li riserva solo a chi deve. Non li spreco e non li regalo ovunque e a chiunque. Sono una di quelle donne che i complimenti li vuole solo da chi decide lei. Al primo per educazione ringrazio, al secondo non rispondo, ma al terzo ti “evito”. È facile essere donne dentro un bel vestito, sculettando sopra un bel paio di tacchi se poi fai della tua “facciata” esteriore il tuo punto di forza. Donne lo si è nel modo di porsi, nella gestione delle persone che si ha attorno. Si è donne quando si sceglie a chi donarsi e si è donne quando si mette a “cuccia” chi diritti non ne ha. Odio quelle persone uomini o donne che siano che hanno sempre una parola “mielosa” per tutti. Io non sono “per tutti”, tanto “tutti” non fanno e non faranno mai per me.
Non tutti sanno far ridere una donna perché farla piangere risulta più facile.