Amos Zangrandi – Stati d’Animo
Io sono il greto del fiume.
Io sono il greto del fiume.
Era talmente ipocondriaco fino al punto di pensare che il guarire avrebbe potuto nuocergli.
Ho smesso di credere nelle parole ma soprattutto nelle persone. Non ho più spazio per i cerotti.
Come alberi maestosi e maestri, mossi dalla magia dello spirito camminiamo sul percorso della vita. Le nostre maschere cadono, le illusioni si frantumano, la nostra essenza immortale esce allo scoperto. Liberandoci.
Sì, lascio la mia beatitudine e faccio ritorno anche agli uomini, che vanno e vengono spesso con dei fardelli. Forse li ho giudicati male, ma non credo. D’altronde non li ho giudicati (…) Forse ho solo voglia di sentirlo dire ancora una volta. Ancora una piccola volta. Eppure no, non ho voglia di nulla.
E poi arrivi tu nei pensieri miei e un sorriso illumina il mio volto. Anche se non sei qui con me avverto la tua presenza, la tua anima vicina alla mia e non mi sento più sola.
Ti ritrovi a urlare dentro e nessuno ti sente.