Ana W. Almeida – Arte
La vera critica non è degenerativa ma costruttiva, consapevole della coscienza artistica trasmessa dalle emozioni dell’autore dell’opera.
La vera critica non è degenerativa ma costruttiva, consapevole della coscienza artistica trasmessa dalle emozioni dell’autore dell’opera.
L’artista deve fare in modo che la posterità creda ch’egli non abbia vissuto.
Esiste una via alchemica, quella spirituale, l’opus della trasmutazione, dell’autotrasformazione, un cammino evolutivo, di crescita spirituale.
L’arte è in grado di regalarci suggestioni intense, mescolando le nostre emozioni come colori impastati e spennellati sulla tela dell’anima.
Arte, in fondo, significa donare una parte di sé agli altri;attraverso la pittura, la scrittura, la musica…ma anche con un semplice gesto:una carezza, un sorriso, un istante dedicato a chi ne ha bisogno.Incidere il Bene nel cuore di qualcun altro,è il più bel modo di essere artisti.
Inutile girarci intorno, le persone folli sono quelle che hanno l’arte dentro, ma si parla di un dentro profondo, non il solito scorrere nelle vene, no no è molto più profondo, è vero anche che sono le più strane, introverse, disadattate, ciniche a volte cattive, dolci e anche stronze, sanno essere tutte queste cose una tra tutte vi è la lealtà, la fiducia che se tradita tramuta in perfidia, sanno perdonare ma non dimenticano, e cosa importante sanno riconoscersi tra loro… Le persone folli le trovi a ballare per strada, le trovi a regalare sprazzi di follia alle persone, con la musica, la danza, la pittura, la scrittura, perché la vera arte nasce in strada e nessun’artista è nato dal niente, si è fatto le ossa nella strada della vita.
Tutta la grande arte nasce dalla metropoli.