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Analìa Scarpone – Frasi Sagge

Non importa essere qualcuno o nessuno, l’importante è essere, ma per essere bisogna conoscere se stessi! Per conoscere se stessi si deve scavare fino in fondo al nostro proprio io, solo allora apparirà la vera personalità che dentro te si nasconde! Questo riconoscimento è di certo la cosa più difficile che ci sia mai capitata di scoprire, ma solo scoprendo di quali elementi siamo fatti riusciremo a intraprendere una presenza consapevole ed equilibrata.

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  • Sabrina Ducci – Frasi Sagge

    Se per un attimo riuscissimo ad abbandonare il nostro modo di concepire la realtà, ormai disilluso e quasi privo di speranza, e guardassimo il mondo attraverso gli occhi dei bambini, in un ottica libera da preconcetti e assolutamente pura e priva di malizia, la nostra quotidianità sarebbe senz’altro migliore. I bambini non solo sono il nostro futuro, la nostra proiezione nel mondo che verrà, sono anche la nostra ricchezza, un “ritorno alle nostre origini”, una ventata di aria pura e di colori in quella grigia realtà nella quale, troppo spesso, ci abituiamo a vivere.

  • Violetta Serreli – Frasi Sagge

    Non se ne ha proprio voglia, a volte, di ricominciare. Tutto si mescola e si sporca. Le sensazioni negative opprimono senza dare via di scampo. Non si crede a nessuno, non si crede a niente. Non si crede neppure alla propria immagine decisa davanti allo specchio. Ci si costruisce un mondo nuovo di pensieri, idee, progetti e possibili fallimenti. Per avere la certezza che nessuno oltrepasserà più il confine delle proprie decisioni. Decidi tu, per te. Ogni passo, ogni gesto, ogni sorriso è accuratamente protetto da una patina di omertà. “Nessuno saprà più come ammazzarmi. Piuttosto mi ammazzo da sola.” È così che, muta, cammini guardando avanti. Perdendo le sfumature che prima vedevi, con la coda dell’occhio, e che completavano la tua visione. Ora non vedi oltre il tuo naso. Non vuoi vedere oltre. Perché ogni volta che ti sei concessa la meraviglia di paesaggi più vasti, ti sei persa, senza poter tornare. Ti trascini morta, su gambe stanche, verso una piccola oasi di pace dove l’unica brezza è resa possibile dalla tua ombra. Non ci sarà più l’ombra di nessun altro accanto a te. Due ombre si mescolano, si confondono. Fanno perdere il senso di due individui distinti per farli sembrare uno solo. C’è solo un modo perché sembrino due persone: che non siano accanto.