Analìa Scarpone – Uomini & Donne
Se io fosse stata una ladra, sarei salita in cielo e avrei rubato la luna. Se io fosse stata un barbone, avrei chiesto al firmamento una stella. Ma io sono una donna e alla vita ho chiesto solo l’amore.
Se io fosse stata una ladra, sarei salita in cielo e avrei rubato la luna. Se io fosse stata un barbone, avrei chiesto al firmamento una stella. Ma io sono una donna e alla vita ho chiesto solo l’amore.
Con lo scenario adatto, una donna può tutto.
Forse non sono una donna come le altre. Forse sono io quella sbagliata agli occhi del mondo. Forse sono solo rimasta ai tempi in cui la donna si lascia conquistare e non conquista. A quelli dove prima prendimi il cuore e amalo e poi amerò e amerai il resto di me. Quelle che come biglietto da visita offrono intelligenza, classe e dolcezza e non un caldo letto. Forse se oggi non sono quelle come me a vincere, o il mondo si è capovolto o io non ho capito niente di cosa sia una vera “donna”!
Ho sempre considerato esperimenti negativi quelle mostruose comunità di ragazzi che si amministrano da soli, discutono di gravi problemi e sciupano la loro fanciullezza col solo risultato di avere, a quattordici anni, tutti i più importanti turpi difetti degli uomini di quarantacinque.
La natura ha una voce sconfortante per me! Sei tu, anima di donna, che parli a me da quel cielo melanconicamente roseo, da quel nero bosco della botanica, da quel piano silente?
Nella società contemporanea sembra che la coppia ” fissa” fedele, monogama e immutabile nel tempo, non abbia più diritto di cittadinanza.
Chi può misurare il fervore e la violenza del cuore di un poeta quando questo si trova prigioniero e intrappolato nel corpo di una donna?