Anastasio Alberto Ballestrero – Religione
Sforziamoci attraverso il nostro lavoro, di essere i collaboratori di Dio.
Sforziamoci attraverso il nostro lavoro, di essere i collaboratori di Dio.
Con le braccia aperte, spalancate, inchiodate ad una croce hai accolto su di te ogni tenebra di questo mondo, con il tuo capo hai squarciato i cieli e sei salito al cielo, ricordando all’umanità il tuo sacrificio d’amore. Nulla è importante come questo avvenimento, dare la vita per i propri amici, dare la vita per la remissione dei peccati, dare la vita per noi per allontanarci dalle tenebre e rinascere in nuova luce.
C’è chi non crede in Dio. No sa cosa si perde.
Credere non è possedere; è sperare; è mettersi in cammino per avvicinarsi alla luce.
Tutti hanno il loro fardello di peccati da portare. Tu conosci qual è il tuo?
E voi, cari ragazzi, di chi è stato il promotore dell’apprendimento sotto la guida del Magistero della Chiesa, continuate come state facendo ad amare e ad interessarvi del nobile poeta, di colui che Noi non esitiamo a chiamare il più eloquente cantante dell’ideale Cristiano.
Ci provi la chiesa a spiegare a nostro Signore che se continuano a spremerci cosi non saremo più in grado neppure di rendergli l’anima a Dio.