Andrea Asaro – Bacio
Ovunque io sarò, in qualsiasi città, in qualsiasi posto. I miei occhi vedranno ancora il primo bacio nascosto su ogni lembo di pelle.
Ovunque io sarò, in qualsiasi città, in qualsiasi posto. I miei occhi vedranno ancora il primo bacio nascosto su ogni lembo di pelle.
Non è la prima volta che ti bacio, era già successo nei miei sogni.
La lingua era la cosa che più gli era piaciuta.Piccola, rossa, mite e improvvisamente piena dinervi e di sangue come lei.Ore di baci. Nei parchi, contro i muri, come gliadolescenti quando cominciano a provare, asondare un altro corpo dentro. Vermi caldi,incollati di torpore, che si lasciano cadere,scivolare. Lui s’infilava in quella bocca e cicadeva, muoveva la lingua come una pala nellapolenta. Te ne andavi, diventavi umido e pieno difiamme. Crescevi insieme alla saliva. Non eri piùil povero stronzo di una settimana prima. Perchélei ti voleva come una sanguisuga, come unapianta cerca il sole. Come tutte le cose stupideche si cercano nel mondo semplicemente pervivere.Si staccavano per poco e si guardavano,soddisfatti. Di niente. Di quel ruminare. Poitornavano al lavoro. Come operai sudati. Perchédi quello si trattava. Fondamenta di saliva per unamore.
L’intimità di un bacio, ancora più intenso di un amplesso, ancora più ricercato di un…
Lei: Gli teneva stretta la mano senza guardarlo negli “Occhi”.Lui: Gli guardava la mano e ad occhi aperti stava “sognando”.
È bastato un bacio per donarti la mia vita.
Quanta paura fa il primo bacio. Ma solo chi lo ha già dato capisce l’importanza e la semplicità di quel momento. Semplicemente perfetto.