Andrea Asaro – Vita
Ciò che conta nella vita di tutti i giorni non è come ti poni agli altri, ma la libertà del dialogo che sia stato in qualche modo il punto di partenza per affrontare un altro giorno ancora da dipingere.
Ciò che conta nella vita di tutti i giorni non è come ti poni agli altri, ma la libertà del dialogo che sia stato in qualche modo il punto di partenza per affrontare un altro giorno ancora da dipingere.
Il mondo è finito ieri, oggi è un’azione ripetuta.
La vita è come un puzzle ogni pezzo anche se brutto, rovinato, tagliato male, di brutti colori, ha il suo valore e significato e servono tutti per poter completare il puzzle.
Non sempre si è forti per affrontare tutto, non sempre ci svegliamo sicuri di combattere come dovremmo, e non possiamo negare di aver bisogno ogni tanto di qualcuno che ci dica “ce la farai” perché sa che è così, e se ne sono convinti quelli che veramente i conoscono ne devi essere convinto/a anche tu.
Odoro tutto ciò che mi circonda ma non sento da tempo aromi e profumi, solo guano che dà nausea.
Chi non riesce più a provare stupore e meraviglia è già come morto e i suoi occhi sono incapaci di vedere.
Perché avrei dovuto, mi chiedi, perché avresti dovuto? Ma perché la vita esiste, bambino! Mi passa il freddo a dire che la vita esiste, mi passa il sonno, mi sento io la vita. Guarda s’accende una luce. Si odono voci. Qualcuno corre, grida, si dispera. Ma altrove nascono mille, centomila bambini, e mamme di futuri bambini: la vita non ha bisogno né di te né di me. Tu sei morto. Forse muoio anch’io. Ma non conta. Perché la vita non muore.