Andrea Bidin – Comportamento
Come potremmo mai essere psicologi di noi stessi se non siamo nemmeno capaci di fermarci un minuto a riflettere veramente e senza coinvolgimenti emotivi su cosa stiamo facendo in questo momento?
Come potremmo mai essere psicologi di noi stessi se non siamo nemmeno capaci di fermarci un minuto a riflettere veramente e senza coinvolgimenti emotivi su cosa stiamo facendo in questo momento?
C’erano un milioni di possibilità che non ci incontrassimo, ma sai com’è, la sfiga non…
Parole e pensieri. Ossia l’ipocrisia regna sovrana. Visita al capufficio ricoverato in ospedale: “caro dottore, la vedo ristabilita, l’attendiamo il più presto possibile in ufficio.” Mi sembra più morto che vivo, meno male così si può finalmente respirare in ufficio. Auguri di compleanno alla zia, ricca e taccagna: “auguri, cara zietta, cento di questi giorni.” Si, proprio cento giorni ma non uno di più, così finalmente ci pappiamo il patrimonio che hai accumulato. Al condomino del terzo piano: “condoglianze signor Antonio, mi dispiace veramente molto per sua moglie così brava, giovane e gentile.” Finalmente, era ora, così la vecchia megera potrà fare i suoi dispetti da un’altra parte. La lista sarebbe chilometrica, anzi senza fine. Ognuno ci aggiunga parole e pensieri propri.
Rispettare se stessi per rispettare gli altri e capire se stessi per capire gli altri sono le mie sante verità.
Un’adolescenza troppo casta porta a una vecchiaia dissoluta. È più facile rinunciare a una cosa conosciuta che a una soltanto immaginata.
Una persona malvagia non porta onori nella propria tomba.
Non mostrare a tutti le tue nudità d’animo, c’è sempre qualcuno che vorrà poi vestirle a modo suo.