Andrea D’Auria – Comportamento
Meglio affogare nelle lacrime che affogare nell’alcol.
Meglio affogare nelle lacrime che affogare nell’alcol.
Mi ci devo abituare. Sì me lo sento. Si tratta solo di farci l’abitudine. Di non parlarti, di non vederti, di non incantarmi più davanti a quei due occhi grandi. Di non fissarmi sulle pieghe dei tuoi occhi sorridenti, di non riempire le mie mani vuote nelle tue. Di non rifugiarmi più tra le tue braccia. Di non sentire più il tuo cuore battere mentre poggio il mio orecchio sul tuo petto. Sì, devo prenderci la mano. Hai qualche altra soluzione, forse?
Se sono arrabbiato, è perché voi non vi arrabbiate mai. Così se sono triste, è perché mi imbarazza la vostra ingenua ricerca di felicità ed io mi affogo per essere vero, troppe volte in voi ho rilevato finzione. Se mi sforzo di esservi diverso, è perché non sopporto in voi l’omologazione nel mondo dei vinti.
Se i popoli si conoscessero meglio si odierebbero di più.
La mia vigliaccheria era così vigliacca che quando l’affrontai se ne andò.
Diceva il grande Vittorio Butera: La legge è una rete elastica chi è formica resta e chi vitello scappa.
Se l’intelligenza si potesse fotografare quanti potrebbero permettersi di sfoggiarla come foto profilo?