Andrea Dauria – Filosofia
Non è che sono atterrato di testa, è il mondo che mi è caduto addosso.
Non è che sono atterrato di testa, è il mondo che mi è caduto addosso.
La vita comincia dove il pensiero finisce.
Il mondo è grande, è la gente che è piccola.
La divisione in classi crea contrasto che genera odio che tramuta in violenza.
Nell’operato dell’uomo chi fa la differenza è l’esperienza.
Le mie pulsazioni scorrono attraverso la penna, si impregnano fino alla soglia per poi fuoriuscire l’inchiostro in parole.
Ho provato a donare molto più tempo di quanto io stesso ne possedessi. Ho dato il tempo ai deserti delle aride terre, quando mi è stato chiesto di dissetarli scavando con nude mani nei ruscelli del mio sapere. Ho sognato e mi sono illuso che si potesse cambiare, raccogliendo le ferite del cammino del mondo, che con occhi grandi fissavano i suoi orizzonti pieni di luce e colori nei tramonti delle sere, quando al calar del sole rammendavo le mie ferite per continuare a sorridere e sognare. Del tempo che fu e che tristemente non ritorna più, con le sue clessidre di sabbia raccolta nei deserti del tempo.