Andrea D’Auria – Tempi Moderni
A cosa servono le emoticon? A far credere che fai ciò che scrivi.
A cosa servono le emoticon? A far credere che fai ciò che scrivi.
È l’era di chi tiene gli occhi a terra per paura che anche uno sguardo possa ucciderlo, perché c’è sempre qualcuno in cerca di un qualsiasi motivo per far la guerra. Ma uno sguardo non è sempre rivolto all’altro; a volte è soltanto fisso su di un punto o su di un volto che non sta guardando, come se fosse un foglio bianco in attesa di accogliere le parole di chi le sta cercando tra pensieri, emozioni e desideri da scrivere. Uno sguardo può essere la terra fertile da cui può nascere una poesia.
Resistete alla tentazione di scrivere. Non è bello far illuminare il display di una persona che non aspetta te.
Le parole sono l’unico modo che abbiamo di comunicare, ma ahimè spesso sono solo contenitori di concetti male interpretati.
Bello sarebbe sposarsi ogni giorno e mai dormire con la stessa moglie.
Quanti trattano i sentimenti come fossero oggetti e gli oggetti come fossero sentimenti.
Su Facebook, vedo molte foto profilo con cappelli da babbo Natale in testa. Ecco, io li sostituirei con dei coloratissimi preservativi magari dotati di lucine colorate. Fa festa. Anche le teste di cazzo hanno diritto al panettone.