Andrea De Candia – Anima
Occhi, madri che hanno partorito lo stesso unico figlio: il pianto.
Occhi, madri che hanno partorito lo stesso unico figlio: il pianto.
Gli occhi non possono vedere ciò che l’anima non sente.
Mi fai sentire… una carezza che sia, dammi.
La luna può essere: la stella più grossa, un sole più spento, l’unico pianeta visibile ad occhio nudo, il cirro più calmo, la nuvola più tonda e perfetta, la nube più spezzata. Dipende da quando e da come la si guarda.
L’uomo giunto osserva la sua vita, e non vede in essa alcuna cosa che possa ergerlo a colonna, nessuna voce a lodarlo per la sua cruenta battaglia. Mesto sorride a se stesso dicendo: “Chi ha potuto conoscere la tua lunga e sanguinosa lotta per la vita. Chi ha visto, ha solo guardato il lato esterno del tuo occhio e non le buie visioni della tua anima, pertanto non chiedere onori e glorie per esser giunto. Oggi la più grande festa non è tra gli uomini della terra ma tra quelli del cielo, che vivono attraverso il tuo sorriso, raro uomo che oggi vedi la vita davvero”.
Davanti a certi occhi non servono parole.
L’anima accetta, senza giudizio e con distacco tutto ciò che accade, perché è consapevole che…