Andrea De Candia – Anima
Le lacrime innaffiano la terra del mio volto.
Le lacrime innaffiano la terra del mio volto.
L’anima mia respira il profumo del tuo cuore.
L’uomo giunto osserva la sua vita, e non vede in essa alcuna cosa che possa ergerlo a colonna, nessuna voce a lodarlo per la sua cruenta battaglia. Mesto sorride a se stesso dicendo: “Chi ha potuto conoscere la tua lunga e sanguinosa lotta per la vita. Chi ha visto, ha solo guardato il lato esterno del tuo occhio e non le buie visioni della tua anima, pertanto non chiedere onori e glorie per esser giunto. Oggi la più grande festa non è tra gli uomini della terra ma tra quelli del cielo, che vivono attraverso il tuo sorriso, raro uomo che oggi vedi la vita davvero”.
Da un cuore all’altro si entra in punta di piedi, senza far rumore. Ci sono cuori blindati che difficilmente aprono la porta. Restano chiusi, forse perché più di una volta aprendo hanno avuto brutte sorprese. L’anima è così prima di aprire, guarda per vedere chi bussa; è chiaro ci sarà chi entra con forza. Ecco perché c’è chi ha imparato a restare in silenzio, in attesa aldilà di un muro o una porta, aspettando di poter essere ospitato, anche per un po’ in un angolo di vita. Resta in silenzio perché sa che all’anima non piace troppo rumore…
Vorrei dirvi tante cose. Ascoltate il vento di questa notte e le stelle che silenziose donano luce ai viandanti.Vi dico solamente che tutto ciò che esiste è vita al di là delle orecchie o della bocca. Ascoltate.
Si può essere dolci e non per forza essere sdolcinati, si può essere teneri e…
È una piccola magia, quella che consente ad un’anima estranea di entrarci dentro – anche solo per un istante – e cogliere frammenti del nostro vero “io”.