Andrea De Candia – Comportamento
Perché scrivo? Semplice, la carta non sta lì a dirmi che cosa devo fare!
Perché scrivo? Semplice, la carta non sta lì a dirmi che cosa devo fare!
La presunzione diventa insopportabile quando la si spaccia per saggezza incompresa. Si può essere schiettamente saggi ed essere scambiati per presuntuosi ma la cosa peggiore è imbattersi in un flemmatico saccente che con calcolata umiltà impone decisioni giuste e sbagliate.
L’unica reale distinzione in questo pericoloso momento della storia dell’uomo non ha niente a che fare con medaglie e nastri e lo sviluppo cosmico. Non cadere addormentato può essere la condizione migliore per distinguere la realtà. Il resto è solo pop-corn.
Nella natura dell’Uomo l’aggressività è innata (base neurofisiologica, spontanea, senza intenzionalità di nuocere). La violenza, altresì, scaturisce dalla cultura di appartenenza. Quindi prima di additare quel fenomeno dilagante del bullismo, dal momento che è stato confermato che l’apprendimento comportamentale è dovuto a un processo imitativo dei cosiddetti”neuorni specchio”, dovremmo tutti fare un esame di coscienza sui messaggi impliciti/espliciti che diamo loro-for ex: “no mobbing no bulling” è un’eccellente pubblicità progresso!
Il vittorioso della sfida è quello che anche perdendo non soffre, e fa della esperienza la sua vittoria!
La speranza è la necessità per un credente e la priorità per un pessimista.
Superata dal suo ego e sconfitta clamorosamente. La folla esulta al trionfo. Un’altra battaglia è vinta. Preparate la fossa, ma non affiggete alcun necrologio. Perché signori, la pietà non deve sapere. Che rimanga per sempre il frutto della vittoria! Il male è vivo! E noi, i suoi servi, lo adoreremo nella pubblica piazza, affinché tutti vedano la potenza del suo nome. E il suo braccio si scaglierà contro coloro che opporranno resistenza. Amatevi tutti come lui vi ama!