Andrea De Candia – Frasi sulla Natura
Ti ringrazio vento, perché ti dai un gran da fare: mentre mi godo il fresco, l’aria sta a sudare.
Ti ringrazio vento, perché ti dai un gran da fare: mentre mi godo il fresco, l’aria sta a sudare.
In una limpida serena nottealza lo sguardo verso le stelle.Lascia le tue cellule sintonizzarsi al dialogo musicaledelle mille luci viventi che ti avvolgono.Risvegliata dalle stelle una sottile energiadapprima pulsante poi vibrante fluiràascoltalati suggerirà il ritmo del respiro.Ora i tuoi occhiaccesi dalla tua vibrante energiada finestre aperte al cielosi trasformeranno in due luminosissime stelleCon questa consapevole Attenzioneosserva il tuo luminoso sguardo allo specchiolascia che la luce riflessa dei tuoi occhi ti inondi,ritorni in circolo con il fluire risvegliato.Ti riconoscerai stella pulsante nell’Universo.Ora incamminati nel mondoritroverai la luminosa vibrazionein ogni espressione offerta dalla Natura.Se ti capiterà di specchiarti in due occhicon la stessa ricettivitàlascia che sbocci il natural’abbraccio.Vi ri-troverete nella “Casa Universale.”
C’è talmente tanta umanità in questa capacità di amare gli alberi, talmente tanta nostalgia dei nostri primi stupori, talmente tanta forza nel sentirsi così insignificanti in mezzo alla natura… sì, è proprio questo: l’evocazione degli alberi, della loro maestosità indifferente e dell’amore che proviamo per loro da un lato ci insegna quanto siamo insignificanti, cattivi parassiti brulicanti sulla superficie terrestre, dall’altro invece quanto siamo degni di vivere, perché siamo capaci di riconoscere una bellezza che non ci è debitrice.
Ma non vedi la natura?E se la vedi, non la guardi?E se la guardi, prova ad osservarla.Non resterai arrabbiato a lungo,si scioglierà quell’espressione accigliatache tu scambi per serietà.Il tuo cuore sentirà di nuovo ciò che gli occhigli raccontano ogni giorno, ogni istante.Sentirà la descrizione delle meraviglie del mondo,quei dettagli che la mente, impegnata altrove,archivia velocemente e dimentica facilmente.Sentirà le voci di altri, i sorrisi e i sogni, anche i pianti.E si accorgerà che non è l’unico sopravvissuto,come tu gli hai fatto credere.Cammina a piedi nudi nella creazione di Diocon l’anima spoglia di qualsiasi armaturae il mondo giocherà con te,riconoscendo il bambino che sei stato.
Intricati intrecci nel torpore di un sonno invernale attendono silenziosi di ridestarsi a nuova vita. Geometrici fregi si stagliano nell’arco del cielo, fino a congiungersi in un eterno abbraccio.
In ogni piccolo frammento del mondo c’è un paradiso ancora da scoprire.
L’Astronautica ridimensiona l’ego.