Andrea De Candia – Poesia
I poeti già sono pochi, ma ancora più pochi sono quei poeti grandi nella semplicità.
I poeti già sono pochi, ma ancora più pochi sono quei poeti grandi nella semplicità.
Chiedere al poeta di spiegare la sua poesia è come domandare al firmamento la prossima stella cadente.
La poesia arriva dove niente può arrivareperché il mittente è un cuore pieno di emozionie il destinatario un cuore bisognoso di emozioni.
La poesia è bensì esplorazione accanita dei processi interiori, ma non sfogo immediato del sentimento.
Esistono uomini che racchiudono nel proprio cuore dei semi che germogliano appena una carezza, uno sguardo, una goccia di pioggia sfiora le pagine dei loro pensieri. Essi camminano sospesi a mezz’aria perché hanno occhi che guardano oltre la fitta montagna delle apparenze. Se li incontri li riconosci dai loro sorrisi schivi, dalle mani che frugano nelle tasche in cerca di parole giuste, mai dette troppo in fretta ma sempre molto ponderate. Quegli uomini sono alberi con le radici spesse che quando il vento spira forte sanno aggrapparsi ai propri sogni. Sono coloro che quando il cuore brucia per aver amato tanto, sono certi di aver donato un buon esempio da imitare. E se un giorno li incontrerai nel sentiero dell’esistenza, tu non chiamarli con nessun nome, sorridi solo nel tuo tacere, perché è l’unico linguaggio con cui i poeti sanno parlare.
Spesso chi disprezza le scelte altrui è immemore del proprio passato.
Lo specchio è l’unico capace di confondere l’io con il tu.