Andrea De Candia – Stati d’Animo
Nel torrente della mia fragilità trovo la forza.
Nel torrente della mia fragilità trovo la forza.
E semplicemente frutto della pazienza, restare qui fermi e non reagire! Non perché si è incapaci, ma solo perché il mondo che ci è intorno non è all’altezza dei nostri progetti!
Per me sei come l’aria. Inquinata. Mi intossichi.
Non ho idea di cosa mi accadrà in questa vita, ma so per certo che non mi lascerò atterrare da chi di me non ha capito proprio niente, per queste persone non esistono proprio.
I colori sono gli occhi che guardano l’azzurro del cielo, sono le mani che accarezzano i fiori e si sporcano dei loro petali, sono le lacrime di un bimbo che specchia la luce del sole, sono il volo di un gabbiano e la spuma di un’onda che tingono di candore il mare. I colori sono l’espressione di un’anima che prega e dipinge arcobaleni dopo la pioggia del dolore.
Sai cos’è; che puoi straziarti l’anima quanto vuoi, riempire le tue giornate “già buie” di frustrazione e delusione, ma nulla cambia. Le cose non cambieranno di direzioni come vorresti, ma aumenteresti solo il tuo mal umore e la tua voglia di rinuncia. Quindi con la forza che hai nell’anima, senza piangerti addosso afferra con mano decisa la chiave del domani e con calma e serenità; cerca soluzioni, combatti, non abbatterti e sopratutto Custodisci nella fortezza del tuo cuore la voglia di ricominciare. Ricordati che i giorni brutti passano come tutti gli altri “sempre”!
Mi hanno sempre definito “enigmatica” senza mai capire che dietro c’è solo un gran paura di esprimere quello che si prova. A volte quello che tu provi per loro può essere banale o scontato o semplicemente quello che tu percepisci altri non lo sentono. Allora preferisco il silenzio, un buon quaderno e una buona penna per dire quello che sento, provo, quello che m fa emozionare, piangere e anche arrabbiare! Io non sono “enigmatica”, io mi apro solo con chi è grado di capirmi o semplicemente ascoltarmi senza farmi sentire “fuori posto”.