Andrea De Candia – Vita
Cerco di non dimenticare nulla perché ho paura che tutto mi dimentichi.
Cerco di non dimenticare nulla perché ho paura che tutto mi dimentichi.
In teatro, ci sono attori che recitano parti che possono essere variate: anche quella finale. Nella vita reale, si può cambiare, ma non il finale. Troppe volte pensiamo di essere sul palco, esagerando nel “recitare”. Non dimentichiamolo: una volta abbassatosi, il sipario non lo si potrà più riaprire.
Ho allontanato dalla mia vita le persone che sono state brave a deludermi, a ferirmi e a togliermi il sorriso. Mi tengo strette quelle persone che mi dimostrano ogni giorno con fatti concreti il bene, il rispetto e fanno di tutto per migliorarmi le giornate facendomi sorridere.
La vita è come un libro, l’unica cosa certa è il titolo, tutto il resto sono solo pagine vuote che ogni giorno con le nostre emozioni riempiamo che ogni sera scriviamo, arriveremo alla conclusione ma saremo ancora incerti sul cosa scrivere nel “riassunto” iniziale.
Tutto può accadere, basta che sia necessario.
La libertà è cosa da ricchi, più soldi hai più libero sei, e puoi comprare gli altri e la loro libertà. Se poi ti inguaiano più ricco sei e più possibilità hai di restare libero o tornare libero presto, oppure riaverla la libertà, vigilata, su cauzione, provvisoria, condizionale. Se proprio non ti va bene ti va sempre meno male che ai disgraziati ai quali va comunque sempre male. Intanto c’è chi continua a dire: “siamo tutti uguali, tutti fratelli, tutti liberi”, e c’è pure chi lo sta a sentire.
Noi non facciamo altro che prepararci a vivere, ma non viviamo mai.