Andrea De Candia – Vita
Nel cercare di capire i folli, anch’io finisco col diventare folle. Ma non è follia, anzi bellissima follia!
Nel cercare di capire i folli, anch’io finisco col diventare folle. Ma non è follia, anzi bellissima follia!
Prima tornavo indietro: povero illuso. Adesso non più; andrò dritto per la mia strada, con l’obiettivo ben fisso davanti a me. Semmai dovessi ascoltare una voce che mi chiama, allora e soltanto allora mi volterò. Se starà seguendo i miei passi l’attenderò, altrimenti amen.
Certe volte incrociamo nella vita persone non adatte a noi, noi ci speriamo, ci crediamo, ci adattiamo, ma più il tempo passa e più ci rendiamo conto che è cosi. E allora cerchiamo, cerchiamo sempre, ma solo noi stessi siamo adatti a noi, nulla più.
Voglio vivere lasciando le impronte del mio passaggio, incise nei respiri del tempo.
Precarioin un vuoto d’ariail galleggiare mi domina.Voci baritone al rallentatoreluci astigmatiche comegrappoli di asterischi.Gira tutto,giro io.Una lacrima soffocataprima di nascere.
Le guardie muoiono, ma non si arrendono mai.
Come l’individuo non è solo nel gruppo, né alcuno nella società è solo fra gli altri, così l’uomo non è solo nell’universo.