Andrea De Candia – Vita
Chi mi conosce pensa che io sia normale e forse ignora che non rispondo a nessuna norma esistente.
Chi mi conosce pensa che io sia normale e forse ignora che non rispondo a nessuna norma esistente.
Quanti giorni si sprecano in gioventù, incoscientemente si pensa di essere eterni. Non si riflette sulla morte, si pensa “è troppo lontana la morte”, “c’è tempo”, “ci sono speranze e sogni da realizzare, amori da vivere”, “c’è tempo!” I giorni passano, alcuni inutilmente ed i sogni e le speranze man mano sono soffocati da problemi da risolvere dai dolori o dalle malattie. Nel dolore si apprende un’infinità di cose, tutto questo, però può non Impedire di pensare a quanti errori si poteva evitare, a quante altre strade si potevano percorrere, ai giorni trascorsi pensando al futuro facendosi sfuggire il presente. Si vivono attimi di felicità intensi nei sogni e nelle speranze avverate o quando l’amore, forse breve, fa capolino. Ci si ritrova con i capelli imbiancati, e si pensa “non c’è più tempo, non c’è futuro!” Ormai lo hai imparato che bisogna ora, vivere il presente!
Le difficoltà della vita, i problemi, le delusioni e gli insuccessi molte volte possono spegnere i sentimenti e le passioni di una persona.Spesso però basta il semplice sorriso e la stravolgente simpatia di una donna speciale per ricominciare a vivere tutto da capo come se nulla fosse esistito fino a quel momento.Finalmente dopo tanto tanto tempo ho visto quel sorriso e quella simpatia.Grazie per tutti i momenti che mi regali.Forse sono egoista ma vorrei diventassero l’etenità…
Tra un uomo e una donna ciò che chiamano amore è una stagione. E se al suo sbocciare questa stagione è una festa di verde, al suo appassire è solo un mucchio di foglie marce.
Ama e dillo con l’amore del tuo cuore.
Se riesci a vivere con quel poco che hai, senza perdere il sorriso, sei ricco senza saperlo. Se non riesci a vivere nonostante tutte le ricchezze che possiedi e continui a lamentarti per qualcosa che non hai, sei uno schiavo e non te ne accorgi.
Vivere è far vivere l’assurdo.