Andrea De Candia – Vita
Se la normalità è un eccesso inconsapevole, il normale è un incolpevole estremista.
Se la normalità è un eccesso inconsapevole, il normale è un incolpevole estremista.
“Come stai?” Io: “Ancòra viva, grazie!”.
Finché riesco ad osservare ed imparare apprendendo dai miei errori e da quelli degli altri basandomi sull’umiltà, il valore della vità e i miei principi non smetterò mai di crescere.
Se la tempesta ti spingerà verso una spiaggia deserta, tu assecondala e potresti scoprire che non era affatto deserta.
Ognuno di noi deve capire che la vita è propria e ciascuno la gestisce come vuole.
Chissà se la vita alla fine dei conti, dal dolore e dai dispiaceri che abbiamo subito, ci ripagherà tutti i bonus ottenuti con l’agognata felicità? Ma senz’altro questo semplice pensiero ci dona tanta gioia e serenità al cuore e all’anima che è nata eterna e, pian piano, si va logorando davanti all’infelicità. Chissà!
Credo che l’errore umano subentri quando inizia a prevalere la sicurezza in se stessi e la routine di un’eventuale azione.