Andrea G. Pinketts – Libri
Il pomeriggio era andato di traverso al giorno che aveva sputato fuori la sera.
Il pomeriggio era andato di traverso al giorno che aveva sputato fuori la sera.
Scrivere è un urlo silenzioso, un riservato egocentrismo, una timida vanità.
Nonostante la televisione, la scrittura rimane la più sorprendente invenzione dell’uomo: se va via la luce, il libro non si spegne.
Le potevo vedere, nella luce del lampione che formava una chiazza di luce sul marciapiede di cemento proprio lì dove le due donne stavano in piedi, e le potevo sentire anche, nascosto dentro l’androne della vecchia casa che una volta doveva essere stata una casa signorile ed ora, divisa in appartamenti, sembrava divorata dalle locuste: vedevo e sentivo, senza esser visto, era una gran sensazione, quasi che in me scorresse un potere magico che mi faceva trasparente, invisibile eppur presente, ma chi ero io, d’altro canto? Nessuno, non ero niente e il niente che ero si rallegrava di questo nulla: bisogna esser qualcuno per esser consapevoli di non esser nessuno, infine. (da “Le farfalle”)
Mi chiesi se gli uomini fossero così accecati dalla bellezza da considerare un privilegio il fatto di poter vivere con un autentico demonio, purché stupendo d’aspetto.
Se devo essere dannato, che almeno lo sia accanto a te.
Scrivere significa cercare di dire qualcosa, ma c’è anche chi scrive quando non ha niente da dire!