Andrea Matacchiera – Tempi Moderni
Per molte persone la facoltà di parlare più che un dono è da considerarsi una condanna.
Per molte persone la facoltà di parlare più che un dono è da considerarsi una condanna.
Siamo nel ventunesimo secolo e ancora nessuno è riuscito a spiegare le uniche due realtà: “la volgarità e la morte”.
Nel futuro ognuno sarà famoso per quindici minuti.
Ho capito che la nuova mania e farsi i “selfie”, cambiate sfondo. Sempre sto cazzo di bagno.
Non è che non sono più capace di amare, oggigiorno, innamorarsi è facile e immediato come un click. È che non ci credo più.Tutti quei sacrifici, tutta quella sofferenza, tutti quegli sguardi, tutti quei sorrisi, il capirsi al volo, l’entrare in sintonia, per poi essere gettati via, nemmeno fossimo la carta di una brioches.Per molte persone la fase più importante di una storia d’amore è l’inizio, con tutta quella passione, la tachicardia, le farfalle nello stomaco. Per me non è così, la parte più avvenente è la costanza, l’empatia che si viene a creare col tempo. Non che l’amore diventi abitudine, ma che la voglia di stare insieme, sia l’abitudine come conseguenza dell’amore.Alla maggior parte delle persone, non interessa la costanza, la loro unica preoccupazione è l’apice.Come possiamo credere in qualcosa che la massa vuole consumare, piuttosto che conservare?
Ognuno deve vivere come meglio crede, e meglio vivere da soli per scelta che forzatamente in due per schemi dettati dalla società.
Il cinema è un alto artificio che mira a costruire realtà alternative alla vita vera, che gli provvede solo il materiale grezzo.