Andrea Mora – Frasi d’Amore
Tu eri il tramonto dei miei giorni e l’alba delle mie notti: ora i miei giorni sono rimasti senza sole e le mie notti senza luna.
Tu eri il tramonto dei miei giorni e l’alba delle mie notti: ora i miei giorni sono rimasti senza sole e le mie notti senza luna.
In amore essere razionali è più facile per chi non ha cuore.
Ho dentro cosi tanto amore da esser sufficiente per entrambi, poi mi dico: se è vero che io ho da dare il doppio, evidentemente, è questo che spaventa, perché alcuni sanno essere solo la metà, quindi si sentono da meno; dev’essere questa la risposta e quindi poi si orientano verso chi sta a metà come loro, così si compensano.
Quando nella vita si è stati segnati dalla sofferenza e dal dolore, si ha bisogno…
Una cosa bella è una gioia per sempre:cresce di grazia; mai passerànel nulla; ma sempre terràuna silente pergola per noi, e un sonnopieno di dolci sogni, e salute, e quieto fiato.Perciò, ogni mattino, intrecciamouna catena di fiori per legarci alla terra,malgrado lo sconforto, il disumano vuotod’animi nobili, i giorni tristi,le perniciose e ottenebrate viedella nostra ricerca: si, malgrado tutto,una forma bella il drappo toglieallo spirito triste. Così sole, luna,alberi antichi, e nuovi, germoglianti felicità d’ombreper l’umile gregge; e narcisicol verde mondo in cui abitano; e chiari ruscelliche cercano un fresco tettocontro la torrida stagione; il cespuglio nel bosco,colla spruzzata di boccioli della bella rosa muscata:e così anche la magnificenza del destinoche immaginiamo per i morti illustri;tutti i racconti belli uditi o letti -una fonte infinita di bevanda immortale,cola per noi dall’orlo del cielo.Né queste essenze sentiamo soloper brev’ora; no, come anche gli alberiche sussurrano attorno al tempio presto diventanocari quanto il tempio stesso, così fa la luna,la poesia passione, le glorie immense,ossessioni per noi finché non siano lietificante luceall’anima nostra, e a noi si legano sì forte,che, sia splendore, o tenebra tetra,sempre con noi dimorano, o moriamo.
Passano alcuni secondi, pochi minuti al massimo, e il mio corpo, il mio cuore e gli occhi stessi mi urlano di guardarti. E allora fingo un disinteresse naturale, vago con lo sguardo da parete a parete, per poi soffermarmi su di te, indugio fino a quando credo sia possibile farlo, attimi intensi e rubati dove bellissima ti vedo, ma giunge il momento in cui staccarmi devo, e già urlare sento.
Vorrei potermi perdere nel tuo abbraccio e sentirne il calore… Vorrei poter appoggiare la mia…