Andrea Trentin – Sorriso
Una volta prendevo le mie decisioni con una moneta, giocando a testa o croce, oggi non ho più nemmeno la moneta!
Una volta prendevo le mie decisioni con una moneta, giocando a testa o croce, oggi non ho più nemmeno la moneta!
Quel ch’ella par quando un poco sorride, non si po’ dicer né tenere a mente, sì è novo miracolo e gentile.
La mia città è questa e qui voglio continuare a vivere.Posso viaggiare, girare il mondo, “sentire” il mal d’Africa o farmi ammaliare dalla città elettrica, Las Vegas, ma poi devo tornare.Questa è la mia terra ed ogni granello di polvere è un ricordo a cui non so rinunciare perchè mi appartiene.Perciò quando intraprendo un viaggio, la cosa più bella, in un particolare momento, è quel sorriso che sboccia dalle mie labbra…… sto tornando a casa.
Avrei veramente voglia e bisogno di ridere non di muovere i muscoli del viso…
Mi chiedo spesso se il diritto di sorridere esiste o è semplicemente un illusione della vita!
Ascoltare con l’empatia è come stare di spalle ad un fiume, puoi ascoltare il suono delle acque che scorrono, ma non riesci a capire quello che esse trasportano, puoi solo intuire e con l’esperienza cercare di scrutare fuori e dentro di te… ci vuole pazienza e tanta serenità interiore.
Il sorriso aiuta. Lo usiamo come maschera x nascondere ciò che in realtà pensiamo e ciò che proviamo. Purtroppo il sorriso non fa altro che coprire e mettere da parte, ti senti libero senza problemi, ma appena apri la porta dei “sentimenti” ti ritrovi con i mille dubbi, perplessità e sensazioni che erano state represse. Appena puoi urla, piangi, incazzati, corri: sfogati. Non reprimere. Creeresti una bomba atomica manuale.