Andy Warhol – Frasi Sagge
Le etichette vanno bene per le lattine, non per le persone.
Le etichette vanno bene per le lattine, non per le persone.
Spesso non ci accorgiamo di quello che abbiamo, non siamo grati alla vita.
Le occasioni perdute, non vanno mai rimpiante, anche se a volte è difficile.
Una giusta e leale consapevolezza di sé è il miglior trono sul quale regnare.
Sono i contrasti e gli opposti che equilibrano la vita. I colori e la luce emergono nel contrasto con il buio e il buio si evidenzia nel contrasto con i colori e la luce.
Intendo esaminare qui i ricordi di esperienze estreme, di offese subite o inflitte. In questo caso sono all’opera tutti o quasi i fattori che possono obliterare o deformare la registrazione mnemonica: il ricordo di un trauma, patito o inflitto, è esso stesso traumatico, perché richiamarlo duole o almeno disturba: chi è stato ferito tende a rimuovere il ricordo per non rinnovare il dolore; chi ha ferito ricaccia il ricordo nel profondo, per liberarsene, per alleggerire il suo senso di colpa.Qui, come in altri fenomeni, ci troviamo davanti a una paradossale analogia tra vittima e oppressore, e ci preme essere chiari: i due sono nella stessa trappola, ma è l’oppressore, e solo lui, che l’ha approntata e l’ha fatta scattare, e se soffre, è giusto che ne soffra; ed è iniquo che ne soffra la vittima, come invece ne soffre, anche a distanza di decenni. Ancora una volta si deve constatare, con lutto, che l’offesa è insanabile: si protrae nel tempo, e le Erinni, a cui bisogna pur credere, non travagliano solo il tormentatore (se pure lo travagliano, aiutate o no dalla punizione umana) ma perpetuano l’opera di questo negando la pace al tormentato.
L’unico modo per non pensare una cosa è pensarne un’altra.