Andy Warhol – Vita
Una delle cose che succede quando scrivi sulla tua vita è che educhi te stesso.
Una delle cose che succede quando scrivi sulla tua vita è che educhi te stesso.
Alcune esperienze di vita sono pezzi di puzzle che mescolati alla rinfusa possono anche non assumere alcun significato, ma se impariamo a dare il giusto ordine a quei pezzi sparsi riusciamo a dare un significato ad ogni singolo pezzo, perché solo riunendoli sulla pagina del buonsenso otterremo un’immagine ben distinta.
Non ci appartiene nulla che non abbiamo da soli guadagnato. Non ci appartiene il tempo per cui il cuore è stato speso. Non ci appartiene l’aria che abbiamo respirato. Ci appartiene l’essenza per la quale si è vissuto.
Un giovane, se non ha ciò che ci vuole per fare il servizio militare, probabilmente non ha ciò che serve per guadagnarsi da vivere.
Non sempre si è forti per affrontare tutto, non sempre ci svegliamo sicuri di combattere come dovremmo, e non possiamo negare di aver bisogno ogni tanto di qualcuno che ci dica “ce la farai” perché sa che è così, e se ne sono convinti quelli che veramente i conoscono ne devi essere convinto/a anche tu.
L’uomo vile non ha specchi nel cuore.
Quando la gente ti dirà che hai sbagliato… e avrai errori dappertutto dietro la schiena, fregatene. Ricordatene. Devi fregartene. Tutte le bocce di cristallo che hai rotto erano solo vita… non sono quelli gli errori… quella è vita… e la vita vera magari è proprio quella che si spacca, quella vita su cento che alla fine si spacca… io questo l’ho capito, il mondo è pieno di gente che gira in tasca con le sue piccole biglie di vetro… le sue piccole tristi biglie infrangibili… e allora tu non smetterla mai di soffiare nelle tue sfere di cristallo… sono belle, a me è piaciuto guardarle, per tutto il tempo che ti sono stato vicino… ci si vede dentro tanta di quella roba… è una cosa che ti mette l’allegria addosso… non smetterla mai… e se un giorno scoppieranno, anche quella sarà vita, a modo suo… meravigliosa vita.