Angela Cicolari – Abilità
Mi dispiace davvero, per quel poveraccio rincoglionito e drogato. Ma se mi sguinzaglia i suoi lupi alle calcagna, sa bene che non avrò nessuna pietà.
Mi dispiace davvero, per quel poveraccio rincoglionito e drogato. Ma se mi sguinzaglia i suoi lupi alle calcagna, sa bene che non avrò nessuna pietà.
Il Padre da la vita della “sua” creazione per il Sole suo figlio, maschera impazzita nel desiderio di dominio, nel suo divenire. Estingue le stelle verso il nulla senza altre creazioni, termine di ogni musica… forse, perché era il figlio che amava più di tutti, e nel momento dell’estremo addio nel corso di età lunghe millenni e guerre senza fine, se ne è accorto.
Siamo bravi a vedere i difetti degli altri, a valutarli, criticarli e riderci sopra. Siamo bravi ad osservare le loro mosse, i loro movimenti, le loro vite e farne storie per divertirsi. Però saremo meno bravi quando la vita poi prima o poi girerà finalmente quella fatidica ruota e ve lo metterà bene bene in quel “santo” posto. Saremo meno bravi credo a sopportare i sorrisi degli altri di quanto siamo stati bravi a ridacchiare sui problemi altrui.
Quando si da il via al male, per poter godere del bene che altrimenti non si aveva, e salvare contemporaneamente i propri figli e servi dalla giustizia, quella superiore agli dèi, sperare nel bene è già una illusione, perché chi lo ha preso (Dio) pensando di arricchire il suo Messia, sopravvalutando le proprie capacità, è egli stesso il male, rifiutando di vedersi, da cui non si potrà salvare.
Dietro ad una grande sconfitta c’è sempre una grande opportunità.
Le conseguenze del male sono da imputare a chi lo commette, non a chi lo subisce.
Non si uccide quasi mai per la forma, ma per il contenuto. Per la forma è questione di estetica, per il concetto è questione di logica.