Angela Cicolari – Angelo
Piovono teste di… “uccello” come “foglie” in autunno.
Piovono teste di… “uccello” come “foglie” in autunno.
Non c’è bisogno di guardare in cielo per scorgere un angelo, basta osservare il sorriso di un bambino, la felicità negli occhi di una madre, l’orgoglio nel cuore di un padre, e perché no, anche la gioia di vivere di chi sta lottando per rimanere in vita.
E lentamente il vento mi risveglia, e il tuo spiegar d’ali già mi commuove, soavi, sublimi sono i tuoi passi per te che cammini in un pavimento di rose e narcisi, sembran dei girasoli oppur noi somigliam loro? Non v’è risposta e tu non mi rispondi dolce angelo che a volte mi confondi… eppur potresti accoccolarti a me una volta ancora… e riscoprir con me la dolce aurora.
Ovunque i miei occhi possano guardare posso solo apprezzare o mio dolce angelo, la costanza del tuo essermi vicino, e donarmi ogni giorno la voglia di essere il tuo preferito!
Sapete perché nessuno parla più con gli Angeli? Per paura di essere considerato pazzo!
La pioggia: il pianto degli angeli.
“Sento l’aria muoversi e accarezzarmi il viso” ; le finestre e le porte sono chiuse, capisco, ed in silenzio accolgo quella carezza che mi doni al cuore e che lentamente fa scorrere una lacrima dal mio viso che asciugo inutilmente poiché lei è già entrata nel viaggio più bello e sconosciuto alla comprensione umana; il viaggio verso il cuore. Là, dove una volta fermatasi, rimarrà per sempre, in ricordo della tua memoria.Grazie di avermi amato e di avermi concesso la meraviglia della mia infanzia insieme a te che, con le tue risate, la tua spensieratezza e la tua nobiltà d’animo il tuo amore ha alleviato la mia sofferenza ed ha inciso il mio cuore di un eterno ricordo di te in me in quello che oggi riconosco essere “un angelo”.