Angela Cicolari – Destino
Non potrò mai essere quello che non sono. Per fortuna.
Non potrò mai essere quello che non sono. Per fortuna.
L’intelligenza di una volontà goffa, limitata e cieca, è peggio dell’idiozia.
Parli tanto di libertà, ma guarda: anche l’aria che respiri è condizionata!
Sono in stretto contatto con Diolui mi ha detto:disegna, scrivi, bevi e fottiha aggiunto,che la vita è una solae nell’aldilàsi vedrà.
Quando smetteremo di dire perché? Sarà il destino a divertirsi con noi nel proporci continuamente indovinelli?
Ricordo le voglia di esplorare quelle valli verdi, sentire il rumore delle foglie, guardare il volto di ogni albero come se in esso fosse nascosto il volto di ogni persona che è passata nella mia vita, ho smarrito la via, ma la via alla civiltà, in compenso ho trovato la strada naturale, innata, animale del perdermi tra questi boschi e lunghe distese, pensare a respirare, bere, mangiare quello che la natura mi offre, non dover chiedere niente a nessuno, vedere ogni mia traccia come sconvolge quel naturale equilibrio anche se momentaneamente, pensare che al successivo passo sarò un po più integrato in quell’ambiente realmente bello e non creato su misura. Camminerò fino a nuova sera, sorriderò di quelle forme in cielo che gli uccelli disegnano, mi stupirò della grandezza delle nuvole, per dire anche domani che ogni giorno perso sull’asfalto è un giorno in cui si è persa l’occasione di emozionarsi di vivere.
Che cos’è il destino se non una somma di infinite casualità che si incrociano per formare l’essenza del tuo tempo?